Concorso 2022 per ispettori del lavoro

Concorso 2022 per ispettori del lavoro

Data la necessità di attuare gli obbiettivi del Pnrr, tra cui il deciso contrasto a ogni forma di evasione e di irregolarità in materia di lavoro, è stata tra l’altro prevista l’assunzione di 1024 ispettori del lavoro che dovranno iniziare a operare quanto prima. È stato stabilito anche un incremento del numero di Carabinieri operanti presso il Comando per la tutela del lavoro.

Per la lotta al sommerso e all’evasione è in arrivo il concorso per 1024 ispettori del lavoro. Sono inoltre attesi 90 nuovi Carabinieri da aggregare al Comando carabinieri per la tutela del lavoro, che opera presso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).

La previsione è contenuta nel decreto legge n. 146 del 2021, convertito a dicembre 2021, e costituisce una delle misure stabilite per dare attuazione al Recovery Plan, al fine di un rilancio strutturale dell’economia dell’Italia in tempo di pandemia.

Nel Piano Nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) adottato dal Governo, tra le missioni da intraprendere, viene indicata l’esigenza di dare attuazione alle raccomandazioni della Commissione Europea in riferimento al necessario e maggiore sforzo volto a contrastare il lavoro irregolare.

Il piano attuativo delle verifiche sul lavoro, che stabilirà un incremento notevole dei controlli ispettivi da porre in essere presso le aziende, dovrà essere adottato entro il 2022, con una sua entrata in piena funzione nel 2024. Ma per raggiungere un obiettivo senz’altro ambizioso e sostanzialmente sempre sfuggito in passato, servono rinforzi, non bastando i circa 6mila ispettori dell’Ispettorato Nazionale, dell’INPS e dell’INAIL attualmente presenti sul territorio.

Così il Governo, con l’art. 13, del D.L. n. 146/2021, convertito Legge del 17 dicembre 2021, n. 215 (“Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”), ha disposto che l’Ispettorato nazionale del lavoro sia autorizzato a bandire procedure concorsuali e ad assumere con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato personale ispettivo per, appunto, 1.024 unità, da inquadrare quali funzionari dell’Area terza, posizione economica F1, CCNL comparto Funzioni centrali.

I candidati ideali saranno soprattutto quelli con lauree magistrali e specialistiche in materie giuridiche e affini, atteso che l’attività essenziale dell’ispettore del lavoro consiste nell’accertare sul campo quali sono le condizioni effettive in cui si svolgono i rapporti di lavoro presso le aziende e nell’inquadrare -e sanzionare- le riscontrate fattispecie nei complessi termini stabiliti dalla nostra normativa.

La legge autorizza anche un incremento di 90 Carabinieri dell’organico del Comando dell’Arma che opera presso l’Ispettorato Nazionale, i cui appartenenti godono delle stesse prerogative e poteri di legge degli ispettori del lavoro. Attualmente fanno parte del detto Comando 570 militari, che agiscono per lo più all’interno dei Nuclei periferici istituiti presso le sedi Territoriali dello stesso INL.

Va ricordato che tra le linee di azione del Recovery Plan -in cui si inserisce il contributo di risanamento dell’economia, a cui dovranno, tra l’altro, dare attuazione i nuovi ispettori e Carabinieri-, si prevedono, oltre all’incremento dei controlli ispettivi e delle sanzioni relative, un miglioramento delle tecniche di raccolta e delle modalità di condivisione dei dati sul lavoro sommerso; l’introduzione di misure dirette e indirette per trasformare il lavoro sommerso in lavoro regolare, di modo che i benefici dell’operare in modo regolare superino i costi e i rischi del lavoro sommerso; campagne informative, volte a introdurre una cultura della regolarità.

Quanto al coordinamento delle azioni di controllo sul territorio nazionale, attualmente ripartite tra numerosi organismi, nazionali e locali, è stata ritenuta necessaria l’attivazione di un governance centrale, che assicuri il buon fine delle azioni complessive rispetto agli obiettivi stabiliti.

[L’articolo è anche sul sito dell’ANCL]

Articolo a cura di BARBARA BROIStudio Legale VetL

Approfondimento del 21.01.2022

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