V@L Aprile – Giugno 2020

La nota del direttore

Il momento è quello delle preoccupazioni, come tutti sappiamo.
Per i nostri cari e per tutti noi, innanzitutto.
Poi, il pensiero di chi sta bene e non ha affanni più gravi corre al proprio lavoro e alle proprie occupazioni.
Il necessario “blocco” di molte attività per motivi di salute pubblica, scattato nel marzo scorso, appare il preludio di difficoltà future per l’economia.
In questa sconsolata congerie, non devono allora essere persi di vista i riflessi e i contenuti tecnico-giuridici delle situazioni che stiamo vivendo.
I primi interventi normativi d’urgenza hanno regolato e chiarito alcuni aspetti che meritavano immediata risposta. Pensiamo -in ordine sparso, e al di fuori dei provvedimenti di potenziamento della sanità- alle forme straordinarie di ammortizzatori sociali che sono stati messi in campo; alle misure a sostegno della liquidità per famiglie e imprese; al blocco dei processi; agli interventi di ausilio in pressoché tutti i settori di attività.
Tra l’altro sono stati correttamente sospesi in via temporanea alcuni adempimenti e versamenti, soprattutto in materia fiscale e contributiva.
Ma solo in materia fiscale, come si vedrà in questo numero, si è prevista un’espressa sospensione di accertamenti e recuperi. Non così in ambito di lavoro e contributi, quantunque molti indicatori mostrino che verrà rispettata comunque una sospensione sostanziale.
Per il prossimo futuro, tuttavia, occorre fin d’ora aspettarsi un prevedibile “rimbalzo” dei controlli quiescenti. Ce lo dice la storia recente di questi interventi…