Che nella prassi dei controlli non vigano sempre eccessive certezze, ne danno dimostrazione anche casi recenti. Li osserviamo da vicino in questo numero.
Per esempio, per quanto riguarda agevolazioni e benefici e i relativi recuperi nei confronti di aziende irregolari. C’è senza dubbio da apprezzare la presa di posizione dell’amministrazione che ha dichiarato non recuperabili gli esoneri per assunzioni, se le irregolarità contestate non riguardano gli stessi “lavoratori” agevolati. Tutto secondo legge.
Nulla di strano, insomma, se non fosse che fino a oggi l’uso era di muoversi in senso opposto: tutto andava recuperato, con effetti retroattivi e ultrattivi.
Meno positivo, invece, l’arrêt amministrativo relativo alle sanzioni per irregolare lavoro “accessorio”. Qui –contrariamente al garantismo mostrato per agevolazioni e sgravi- le prospettive appaiono meno rosee per gli utilizzatori trovati fuori regola. Si rischiano di pagare maxisanzioni per sommerso, pure là dove non sembrerebbero espressamente previste per legge.
Cosa occorre attendersi dai funzionari, se il LUL è stato trovato non a norma per anni? In questo numero proviamo a mostrare come le effettive conseguenze giuridiche potrebbero essere meno gravi rispetto a quelle prospettate nelle verifiche.
Questo e altro, ma sempre con lo stesso obiettivo: scoprire dove si annidano quelle certezze che possono rasserenare la vita di cittadini e aziende.

