L’ispezione come modo di vedere il mondo del lavoro. O il mondo tout court.
Trascendendo procedure e forme, le verifiche ispettive possono essere considerate una stimolante “lente” attraverso cui apprezzare la condizione della società e delle sue relazioni, umane ed economiche.
I verbali ispettivi riescono ad assumere significati di costume impensabili, nell’indagare storie, tensioni e connivenze. Veri appunti di un viaggio ideale nelle giornate di quanti, alla mattina, varcano la soglia di casa per recarsi lavoro.
Ma pure per coloro che amano ridurre la vita a regole e discipline, il contrappunto poliziesco offerto dai funzionari può risultare d’estremo interesse conoscitivo.
Per esempio -come facciamo in questo numero-, quale punto di vista per lo studio del fallimento dell’impresa, di prossimo restyling e nuova denominazione.
Come considerare l’appalto di servizi dalla prospettiva scrutatrice di un ispettore, pone interessanti suggerimenti da cogliere da parte di chi quegli appalti li vive.
Prevenire, del resto, è meglio che curare.
Alla scoperta dell’ispezione, magari ci si può ancora sorprendere per qualcosa. Per dire, pensare che una società abbia parenti e congiunti, potrà sembrare a molti senz’altro singolare.

