V@L Luglio – Settembre 2021

Verifiche e Lavoro luglio settembre 2021

La nota del direttore

Per uscire dal Covid e dai suoi effetti economici, il Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza (PNRR) prevede, tra l’altro, un incremento dell’ispezione e degli ispettori nel prossimo futuro.
Si tratta di una delle missioni previste dal piano, con lo scopo di ridare ordine e competitività alla nostra economia.
Saranno duemila gli ispettori del lavoro che verranno assunti dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, mentre i numeri delle verifiche dovranno incrementarsi del 20% entro la fine del 2024, rispetto alla media del triennio 2019-2021.
In definitiva, nel dopo Covid, si va verso una più intensa attività di controlli.
Lo scopo di perseguire un più deciso contrasto al lavoro irregolare, deve essere senz’altro apprezzato, tanto da un punto di vista etico, quanto per i benigni riflessi che si attendono per imprese e finanza pubblica.
Ma se l’azione degli ispettori del lavoro non è stata, per le aziende, il primo dei pensieri dell’ultimo anno e mezzo, il futuro appare necessitare di ben altre cautele. Coloro che ne possono essere interessati, devono iniziare a prepararsi ai “confronti” con i funzionari.
Una prospettiva che, legittimamente, qualche ansia la può ingenerare, vista, negli ultimi anni, la sempre crescente difficoltà, da parte dei soggetti ispezionati, a fare sentire le proprie ragioni.
Come anche la storia dei nuovi poteri ispettivi di diffida accertativa e disposizione sembra oggi insegnare.