Agevolazioni offerte e poi recuperate. Esoneri dati e poi ripresi.
Il 2019 è ripartito con il dramma che vivono non poche aziende che hanno dovuto subire -spesso per motivi pressoché imperscrutabili- la “retromarcia” degli enti.
I professionisti sono allarmati, come dimostrano le accorate mozioni che anche in questi giorni giungono alle Autorità dagli Ordini professionali.
Le difese esistono, però. Non facili, ma esistono. Ne parliamo, in questo numero, nel nostro video-articolo (http://www.verifichelavoro.it/learning.html).
Per chi vive -o teme di vivere- i controlli ispettivi, i motivi di studio e prevenzione non paiono trovare limite. Suggerire come predisporre un ricorso, per esempio, può favorire l’azione di professionisti e aziende e ridare fiducia e serenità.
In questo numero, tra i tanti argomenti “ad alto rischio”, abbiamo scelto di parlare di tardività delle contestazioni ispettive, collocamento obbligatorio, fuori busta e “pressioni” dei funzionari sui datori di lavoro. E non solo.
Se la Cassazione conferma che si può essere puniti anche se non si è fatto “nulla” -almeno nell’accezione comune dell’idea-, occorre senza dubbio stare sul chi vive.

