A un anno dall’entrata in vigore delle novità in materia di godimento dei benefici normativi e contributivi, che hanno parzialmente modificato quanto previsto dall’art. 1 della Legge n. 296/2006, risulta ancor’oggi che gli Istituti non assicurino ai contribuenti la possibilità di mantenere le agevolazioni godute in caso di irregolarità contributive.
Ne trattiamo all’interno di questo numero che, come sempre, affronta casi e problematiche di vita realmente vissuta, offrendo soluzioni ed esempi di possibili modi per opporsi a condotte ingiustificate dell’amministrazione.
Sintomatica di come sono costretti a destreggiarsi i contribuenti, è anche la vicenda di influencer e content creator, che l’INPS vorrebbe ora avvincere al mondo dello spettacolo, destinando la contribuzione da versare per le loro attività al suo apposito fondo. In difetto di una legge specifica, un’interpretazione senza dubbio controversa, che pone molteplici interrogativi sui motivi e l’esattezza della volontà dell’Istituto.
In una logica operativa e con il desiderio di offrire a tutti gli strumenti per leggere il confronto con gli Istituti, abbiamo pure affrontato il tema di come funziona la NASpI, di quando può dirsi assolto con pienezza l’onere di informazione e formazione del dipendente in materia di sicurezza e, ancora, di come vanno eseguite le comunicazioni di chiusura delle sedi aziendali nel caso di aziende di grandi dimensioni.
Gradi temi, in brevi articoli, per tutti i nostri lettori.

